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marcello41037

Passo dopo passo...

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Grazie ad entrambi!

Se cambio il clacson (che in quasi trent'anni da patentato credo di aver usato dieci volte...), metto quello di Bo e Duke sul Generale Lee :lol:

Luci a Led già messe (quelle tonde in basso).

Continuo a cercare la migliore combinazione  Mishimoto più manodopera, poi a gennaio procedo...

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Ciao,

L’altro ieri ho montato l’intercooler Mishimoto, operazione terminata con successo in 4,5h. 

Il tempo comprende il sollevamento e messa in sicurezza dell’auto —cosa che in officina impiega meno di 5’— più aver creato due ulteriori fori di drenaggio, e allargato lo scolo originale, laddove nel sottopancia si accumulano acqua e sassolini (un foro non mi sembrava sufficiente ed era sempre tappato). 

https://drive.google.com/file/d/1U7m-EBznv9wRh3BsmexTPJLm-J0IxbMX/view?usp=drivesdk

Avevo già in precedenza smontato tutto il musetto per installare delle prese aperte verso i freni, e questa volta, per avere un accesso migliore alle 2+2 viti che legano il muso ai passaruote, ho smontato anche le ruote anteriori.  Alla fine l’operazione è tediosa per via delle innumerevoli viti e rivetti, ma con un buon avvitatore elettrico e delle chiavi a bussola è solo questione di tempo.

Altro discorso invece è l’operazione di estrazione dell’IC originale, non ho smontato la traversa, ma ho rimosso il flap che separa i flussi d’aria tra il radiatore e l’IC. Si tratta di una lamella di plastica, ingegnerizzata con i piedi, che penzola da 4 rivetti di plastica attaccati alla suddetta traversa, subito dietro la griglia anteriore. Di fatto sotto il suo stesso peso si abbassa e copre metà della superficie radiante dell’IC. Via, rimossa e dimenticata. Ora il flusso d’aria in ingresso dalla bocca dell’intercooler raggiunge anche il radiatore e viceversa. Il radiatore è sorretto da una base di plastica che poggia su tamponi di gomma. La base offre anche supporto all’IC, che infine è bloccato in posizione da due ponti in metallo e da una sua traversina, sempre in metallo. La traversina si asporta svitando 4 viti mentre i ponti non vanno toccati; lo spazio tra la base del radiatore e la parte superiore dell’IC è molto ridotta e oltretutto colmata da un striscia di gomma.

Il corpo dell’IC può essere rimosso solamente sollevando di un paio di cm il gruppo del radiatore, smontando le due bandelle superiori, già esposte quando si smonta il muso, all’altezza del gancio del cofano. Creando lo spazio necessario si può ruotare l’IC e sfilarlo senza danneggiare il sensore MAP (il cui cavo di alimentazione va subito sganciato). Per sfilare l’IC dovete però separarlo anche dai suoi collettori. I collettori, in gomma, sono due: uno in ingresso —il lato caldo e nel caso della Mustang, lato passeggero— e uno in uscita —il lato freddo. Sono egregiamente fissati ai tubi di plastica dell’IC da larghe fasce metalliche tenute in sede da grosse clip.

https://drive.google.com/file/d/1AR1VMvTtOFhQkSWgtK3B7909Ur9a4G47/view?usp=drivesdk

Siete sdraiati per terra, con il naso a 5 centimetri dall’IC, e immaginatevi ora sfilare due tubi fatti per non cedere di un mm nemmeno alla massima pressione del turbo. Aggiungete inoltre il fatto che, specialmente dal lato caldo, si sono incollati alla loro sede per il calore. Separarli è stato un incubo e ha richiesto un buon 20’ di bestemmie e torsioni. Ho ancora le spalle indolenzite dallo sforzo! Il vantaggio dell’officina, a giustificazione dei costi di manodopera richiesti, è che possono lavorare su un ponte vero e proprio, non sdraiati sotto l’auto e con uno spazio di manovra ridottissimo. Tolte di mezzo le maniche in ingresso e uscita però il lavoro è in discesa. L’IC originale è un peso piuma rispetto all’IC Mishimoto, che non solo pesa il triplo, ma volumetricamente è grosso il doppio rispetto a quello di fabbrica. La differenza qualitativa fra i due corpi si vede e percepisce immediatamente. Inoltre l’IC aftermarket è integralmente metallico, mentre l’originale ha estremità e tubi in plastica.

https://drive.google.com/file/d/1OfEspEpq--Pd6gYXwNcLLg6QkCXU3uU2/view?usp=drivesdk

Il sensore MAP si sposta in un baleno ed effettivamente il grande vantaggio degli IC aftermarket per la Mustang è che sono drop-in e non richiedono alcuna modifica al telaio o scocca, semplicemente sfruttano le sedi del corpo originale. Infilare le maniche dei collettori è stato molto più semplice della precedente operazione e in pochi minuti il nuovo IC era in sede. Rimontare il muso è solo questione di aver separato correttamente viti e rivetti in precedenza, magari aiutandosi fotografando dettagli e particolari. Con grande soddisfazione ho terminato le operazioni utilizzando tutti i pezzi, senza che avanzasse qualcosa, o, peggio, ritrovandomi senza qualche componente. Ho spaccato un paio di rivetti di plastica, ma uno dei primi acquisti fatti in passato è stato un set di oltre 30 tipi di rivetti, preso per pochi euro su Amazon.

Ho poi effettuato un test drive: all’accensione del motore non si è attivata alcuna spia e in marcia la risposta all’acceleratore mi è parsa più scattante già in modalità di guida normale. Difficile giudicare l’impatto del nuovo IC quando l’aria ingresso è a 4°C, ma mi sembra che il motore respiri effettivamente meglio. Vedremo sul lungo periodo e soprattutto quest’estate, però promette bene! Ora mi preparo a maggiorare l’ingresso dell’aria :-)

Riassumendo, l’installazione dell’IC è un’operazione fattibile autonomamente, certamente lunga, ma non particolarmente tecnica. Richiede necessariamente il sollevamento, anche solo parziale, dell’auto e quindi un garage o spazio adeguato. Necessita attrezzatura comune, ma che dovete comunque avere a disposizione. Non sono sufficienti brugole e cacciaviti.

Detto ciò, se non avete tempo, spazio, attrezzi o possibilità di sollevare l’auto in sicurezza, ~200€ o più di manodopera in officina sono sicuramente ben spesi a mio parere :-)

Buon fine anno a tutti! ^_^

Alex

 

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28 minuti fa, Secco ha scritto:

Alex una domanda:ma come mai il mishimoto ha le serpentine sul lato diverso dall'originale? Premetto che non ho visto come è posizionato da montato sulla macchina.

Ottima domanda! Volevo vedere se eri attento ;)

Ho scattato la foto con il corpo del Mishimoto girato in modo errato, scusatemi.

É troppo tardi per rimediare :D
 

Le serpentine sono posizionate anteriormente e posteriormente, come nell’originale, e il corpo viene montato esattamente con lo stesso orientamento. 
 

A questo link si possono valutare meglio le dimensioni:

f20677d817675f3d70e5ba559360ff4a.jpg


l’originale sembra vuoto da quanto è leggero. 
 

Alex

Modificato da Alex P

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Il 31/12/2020 in 16:54 , Alex P ha scritto:

Ottima domanda! Volevo vedere se eri attento ;)

Ho scattato la foto con il corpo del Mishimoto girato in modo errato, scusatemi.

É troppo tardi per rimediare :D
 

Le serpentine sono posizionate anteriormente e posteriormente, come nell’originale, e il corpo viene montato esattamente con lo stesso orientamento. 
 

A questo link si possono valutare meglio le dimensioni:

f20677d817675f3d70e5ba559360ff4a.jpg


l’originale sembra vuoto da quanto è leggero. 
 

Alex

L'originale, come giusto che sia per ridurre i pesi ha le estremità in materiale plastico e la massa radiante in alluminio. Per altro la plastica isola molto meglio il calore rispetto al metallo mantenendo costante la temperatura dell'aria appena raffreddata in uscita. Gli aftermarket li fanno con estremità in alluminio solo perché danno la sensazione di essere migliori, ma è solo appunto una sensazione oltre che ad essere più pesanti complessivamente. 

La pateletta che hai tolto come hai giustamente detto te serve a separare e gestire il flusso d'aria. Togliendola ora avrai il calore del radiatore che scalderà l'intercooler, era decisamente meglio lasciarla. Sono stati spesi dei soldi sia per progettarla che per produrla e montarla, fosse stata inutile non ci sarebbe stata affatto.

Detto questo, appena riesci, fai una prova "comparativa" per vedere se effettivamente questa soluzione da benefici. Avere più pareri è sempre meglio.

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Il 4/1/2021 in 09:11 , Mattia86 ha scritto:

L'originale, come giusto che sia per ridurre i pesi ha le estremità in materiale plastico e la massa radiante in alluminio. Per altro la plastica isola molto meglio il calore rispetto al metallo mantenendo costante la temperatura dell'aria appena raffreddata in uscita. Gli aftermarket li fanno con estremità in alluminio solo perché danno la sensazione di essere migliori, ma è solo appunto una sensazione oltre che ad essere più pesanti complessivamente. 

La pateletta che hai tolto come hai giustamente detto te serve a separare e gestire il flusso d'aria. Togliendola ora avrai il calore del radiatore che scalderà l'intercooler, era decisamente meglio lasciarla. Sono stati spesi dei soldi sia per progettarla che per produrla e montarla, fosse stata inutile non ci sarebbe stata affatto.

Detto questo, appena riesci, fai una prova "comparativa" per vedere se effettivamente questa soluzione da benefici. Avere più pareri è sempre meglio.

Grazie Mattia, hai ragione, proverò a rimontarla. Mi da “fastidio” il fatto che pendesse da un lato dato che le fascette con cui si sostiene sono più molli a sx; proverò a sistemarle e confrontare il rendimento, rimontando la paletta.

Nel frattempo sto monitorando i cambiamenti nella gestione del motore da parte dell’ECU con l’introduzione del nuovo IC.

Il risultato più evidente è l’incremento del valore dell’OAR (Octane Adjustment Ratio), passato da -0,7 a -0,96, una miglioria significativa nel controllo dell’avanzamento di accensione e nel raggiungimento della coppia massima disponibile.

Nel 2020, partendo dalla data di ricezione dell’auto a fine gennaio ad oggi, ho fatto benzina sempre dallo stesso benzinaio (21 volte su 22 totali), dunque la qualità e il numero di ottano del carburante possono essere considerati delle costanti (alta o bassa che fosse la qualità del carburante per l’ECU). Inoltre ho inserito l’IC durante il consumo dello stesso pieno nel serbatoio e il passaggio da OAR -0,7 a -1 è stato pressoché immediato. 

Penso quindi di poter attribuire la miglioria all’unica variabile modificata —l’intercooler— e attribuirle dunque la più reattiva risposta all’acceleratore grazie all’incremento di coppia generata.

Proverò a fare un pieno di benzina a 100 ottani (è contro la mia religione, ma per amore della scienza...) e verificare come reagisce l’ECU: forse arrivo al limite massimo di -0,100.

Ho inserito nella dashboard dell’app OBD anche i contatori delle detonazioni, ma non ho uno storico con cui fare raffronti (negli ultimi 4 viaggi rilevo ad esempio costantemente un unico knock nel cilindro numero 2, penso all’accensione del motore).

Beh, a parte ste pippe mi pare che il motore emetta ora un suono più ricco di bassi, un bel brontolio profondo, mi piace molto!

Alex

 

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10 ore fa, marcello41037 ha scritto:

Mi sembra di capire che il 100% di chi abbia effettuato questa modifica sia soddisfatto sia come sound, sia come 'risposta', giusto?

Esatto!

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Decisamente soddisfatto, notevole miglioramento sin dai primi metri.

La mia aletta separatrice è stata poi fissata con cura per non coprire l'IC: "progettata e studiata" mica tanto, quindi, se non solo la mia penzolava a casaccio!

Ben fatto!

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Sabato ho dovuto aggiungere 'un passo' alla lista dei progetti...

Mentre andavo al mare, sulla superstrada per i Lidi Ferraresi, l'auto davanti a me ha sparato un sassolino verso il mio parabrezza: subito non ci ho fatto caso, visto che ogni tanto capita di sentire un 'tic' provenire dal vetro.

Poi però si è materializzata una croce dal mio lato, larga circa una spanna e alta due: che fortuna!

Oggi l'ho portata al Glass Center del mio paese e ho avuto la 'buona' notizia: avete idea di quanto costi il parabrezza originale delle nostre Mustang???

Sono assicurato, ma non credo di starci come massimale (che mi hanno detto essere più o meno standard per tutte le Compagnie Assicurative).

Mi consolo con il fatto che nessuno si sia fatto male e con i consueti mille curiosi che ogni giorno mi fermano, fotografano  o fanno gesti di saluto quando incontrano le nostre belve...

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Non è riparabile... 

Per essere (quasi) coperto dall'assicurazione , devo montare un Ford Italia originale nel centro convenzionato. 

Per fortuna è a un km da casa mia. 

Grazie comunque per il suggerimento! 

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Il 22/2/2021 in 21:18 , marcello41037 ha scritto:

Non è riparabile... 

Per essere (quasi) coperto dall'assicurazione , devo montare un Ford Italia originale nel centro convenzionato. 

Per fortuna è a un km da casa mia. 

Grazie comunque per il suggerimento! 

Ma i vari Carglass sono convenzionati con le assicurazioni e di sicuro non montano cristalli originali, possibile tu non possa in uno di questi?

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Io sono andato proprio in uno di questi grandi centri, convenzionato con la mia assicurazione (Allianz) e mi stanno montando in queste ore un cristallo 100% originale: se ho ben capito, della Saint Gobain.

Ad essere sincero, non mi dispiace aver di nuovo un cristallo 'originale', anche se devo aggiungere qualche euro...

Stasera la vado a ritirare!

 

 

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Ritirata!

Nella parte centrale, quella puntinata in grigio scuro (dove di solito si mette il telepass), adesso c'è il logo Ford in negativo (trasparente su grigio).

Confesso che non ricordo se ci fosse anche sul vecchio, ma non credo...  

 

Mi hanno detto che in Italia ce ne era solo uno in Ford a Roma e fortunatamente lo hanno spedito immediatamente!

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18 minuti fa, marcello41037 ha scritto:

Ritirata!

Nella parte centrale, quella puntinata in grigio scuro (dove di solito si mette il telepass), adesso c'è il logo Ford in negativo (trasparente su grigio).

Confesso che non ricordo se ci fosse anche sul vecchio, ma non credo...  

 

Mi hanno detto che in Italia ce ne era solo uno in Ford a Roma e fortunatamente lo hanno spedito immediatamente!

Il cavallo è presente su tutti i parabrezza originali anche nelle versioni precendenti

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33 minuti fa, marcello41037 ha scritto:

In realtà c'è proprio scritto Ford, nessun cavallo.

Il logo sarà largo circa una dozzina di cm e alto poco meno di dieci.

Non è malaccio, però il cavallo sarebbe stato sicuramente meglio... :)

 

Ok mi pare che sulle prime serie della 6th gen ci fosse il cavallo ora il logo. Comunque c'è sempre un marchio in quella zona. Meglio dell'originale credo non ci siano nulla in giro, ti è andata bene trovarlo subito.

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Sì, sì, in basso al centro ci sono tutte le caratteristiche:

Ford

Carlite

Solar Tint - Laminated

Acoustic - GEN II

Soundscreen

Più un QR code e mille codici...

"SoundScreen® acoustic windshields and doors are specifically engineered performance parts installed in nearly all Ford and Lincoln models – canceling noise surrounding your vehicle and improving your overall experience within your vehicle.

These factory installed auto glass or original equipment parts reduce road, wind and other exterior noise to maintain the original quiet ride of your vehicle."

 

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